Skincare routine

Skincare routine

Nelle ultime guide della sezione TOPICS ti ho dato gli strumenti necessari per riuscire a scegliere un prodotto caratterizzato da una formulazione naturale (link all’articolo dedicato qui, click!) ed oggi ti parlerò della skincare routine, ovvero gli step di detersione della pelle del viso…
Se non lo sapessi, attraverso la pulizia si allontanano lo sporgo esogeno (inquinamento, trucco etc.) e quello endogeno (sebo, sudore etc.) che quotidianamente tendono ad occludere la cute ed a far insorgere sgradevoli imperfezioni…
Nei prossimi paragrafi ti suggerirò i passaggi che ti permetteranno di comporre la tua routine e se l’argomento è di tuo interesse non ti resta che proseguire con la lettura…

Skincare routine – tipi di detersione:

In questa fase non è pensabile di utilizzare solamente l’acqua in quanto essa ha la capacità di portare via solo le sostanze idrosolubili perciò per eliminare le sostanze grasse è necessario ricorre a:

  • Prodotti tensioattivi responsabili della detersione per contrasto come i saponi solidi, i gel detergenti, le acque micellari e gli struccanti bifasici;
  • Cosmetici che svolgono una detersione per affinità ad es. i latti detergenti e gli olii vegetali.

Skincare routine tradizionale:

Questi che vado ad elencarti sono gli step che compongono la routine di detersione dei paesi occidentali:

  1. Struccaggio o pulizia delicata del viso tramite un prodotto oleoso che non alteri il film idrolipidico e che volendo si può massaggiare sulla pelle direttamente con i polpastrelli alternando con leggere pressioni nelle pieghe del viso, ovvero i punti più critici in cui si accumula maggiormente lo sporco;
  2. Detersione della cute tramite un cosmetico tensioattivo schiumogeno che porterà via l’eccesso di lipidi;
  3. Applicazione del tonico, ovvero una soluzione a base acquosa contenente sostanze funzionali di origine vegetale (come ad esempio un idrolato), da prediligere a seconda del tipo di cute, ed acidificanti che gli conferiscono un ph simile a quello della pelle il quale permette ai pori, dilatati a causa della detersione, di chiudersi e minimizzarsi. Oltre a favorire il ricambio cellulare aiuta anche ad eliminare i residui di calcare che si depositano sulla cute mentre si utilizza l’acqua del rubinetto durante lo step di detersione;
  4. Esfoliazione, uno step importante perché evita l’ispessimento dello strato corneo e permette di rimuovere le cellule morte promuovendo il rinnovamento cellulare, la diminuzione dei pori ed un miglior assorbimento dei trattamenti applicati successivamente. Si può scegliere tra meccanica(guanti, spazzole o prodotti a base di granuli), chimica (cosmetici a base di acidi ad es. quelli glicolico, salicilico, lattico) o enzimatica (contenenti enzimi proteolitici di origine animale o vegetale) ed andrebbe effettuata al massimo 2 volte alla settimana;
  5. Stesura di una maschera cremosa, ovvero un trattamento che funziona tramite il fenomeno dell’occlusione che andrebbe eseguito saltuariamente e apporta idratazione, nutrizione ed attivi a seconda dell’esigenza o della problematica da attenuare;
  6. Applicazione di un siero con leggeri movimenti, è necessario sceglierlo in base alle criticità della cute, in commercio ne esistono di differenti pesi molecolari, quelli che lo hanno basso (ad es. l’acido ialuronico) riescono a penetrate negli strati più profondi della pelle solo se non trovano ostacoli, quelli che invece lo hanno alto (ad es. il collagene) rimangono in superficie e permettono ai principi attivi assorbiti dall’epidermide di non scappare o evaporare;
  7. Stesura di uno strato di crema finale (specifica sia per la zona del contorno occhi che per il viso) attraverso un massaggio delicato volto anche a riattivare la circolazione sanguigna, che sigilla la routine e funziona come protezione della pelle dagli agenti esterni.

Prima di proseguire ti faccio una parentesi sul tonico che non va’ confuso o sostituito con l’idrolato, tuttalpiù affiancato per potenziarne le proprietà ed ora ti spiego il perché…
Con la parola idrolato si intende un’acqua aromatica che viene ottenuta distillando piante officinali a piacimento in corrente di vapore, nel quale vengono ‘raccolte’ tutte le componenti idrosolubili senza deteriorarne le proprietà intrinseche…
In cosmesi può essere utilizzato come ingrediente base per ‘spignatti’, per rinfrescare la cute o per potenziare le proprietà di trattamenti cremosi ma non può essere considerato un sostituto del tonico in quanto non è in grado di riacidificare il ph della pelle…

Skincare routine coreana:

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Rispetto ai paesi occidentali, in oriente la skincare routine è quasi una vera e propria ossessione volta al mantenimento e/o ottenimento di una pelle perfetta dall’incarnato chiarissimo…
Anch’essa è caratterizzata dal double cleansing, ovvero i primi due step di pulizia (per affinità e contrasto) ed ha queste caratteristiche:

  1. La pulizia del viso o struccaggio viene effettuata a base di prodotti oleosi che vanno massaggiati sulla cute con movimenti leggeri circolari;
  2. Si elimina l’eccesso di oleosità attraverso un secondo step di detersione schiumosa;
  3. Si pulisce a fondo la pelle attraverso l’esfoliazione;
  4. La tonificazione completa gli step dedicati alla pulizia riequilibrando il ph della pelle e dà il via agli step dell’idratazione e del trattamento specifico;
  5. Si applica la essence che in Italia chiamiamo anche lozione, un prodotto che apporta ulteriore idratazione e stimola il rinnovamento cellulare utile per ottenere una pelle compatta e luminosa che va’ picchiettata delicatamente e massaggiata con il palmo delle mani. Generalmente è formulata con principali principi attivi naturali e per essere definita tale deve contenere anche estratti fermentati, ingredienti tipici della cosmesi orientale che tendono a rinforzare la pelle attraverso il loro effetto barriera;
  6. Si passa ai sieri o booster con funzioni mirate alle imperfezioni e necessità della pelle, massaggiandoli con movimenti circolari sfiorando delicatamente la pelle con la punta delle dita;
  7. Si applica una maschera in tessuto che può essere in puro cotone, in cellulosa o in hydro gel imbevuta di siero dalla formulazione leggera, ricca di principi attivi ed estratti naturali. Dopo la rimozione non è necessario sciacquare il viso ma basta massaggiare i residui di prodotto fino all’assorbimento e quello che avanza dalla confezione può essere spalmato nelle zone più ruvide e bisognose del corpo;
  8. Si passa al contorno occhi in crema o in gel che va picchiettato con dolcezza fino alla parte più esterna dell’occhio verso lo zigomo. Il prodotto andrebbe scelto con cura associandolo all’uso di maschere in tessuto o patch in gel per il contorno occhi imbevuti di estratti naturali e principi attivi che sgonfiano, illuminano e distendono le rughe d’espressione;
  9. Lo step dell’idratazione viene eseguito da una crema, una lozione o un’emulsione (più leggere della prima) in grado di proteggere e rigenerare l’epidermide, per la notte vengono sfruttate tantissimo le spleeping mask ovvero maschere sotto forma di crema o di gel particolarmente idratanti che non vanno risciacquate ma lasciate assorbire per l’intera notte;
  10. L’ultimo step è rappresentato dalla protezione solare, un prodotto immancabile per preservare la bellezza della pelle dai raggi solari.

Ti consiglio inoltre un procedimento che seguo spesso in estate, quando la mia pelle è bisognosa di idratazione e non va’ molto d’accordo con cosmetici corposi…
In oriente è diventato molto famoso attraverso il nome di seven skin method e consiste nel layering ovvero applicare sette piccoli strati di prodotti idratanti a base acquosa (tonici, essence e sieri, in ordine di consistenza), tamponandoli di volta in volta con le mani in modo da aumentare il grado di compattezza, luminosità, turgore della pelle e infine sigillare il tutto con un eventuale velo di crema finale
Questo metodo riscuote molto successo soprattutto nelle pelli miste, come la mia, oppure in quelle grasse

Skincare routine – accessori:

Gli step di pulizia della pelle possono essere eseguiti con il solo ausilio delle mani oppure con l’aiuto di vari accessori che ti riassumo attraverso questo elenco:

  • Pannetti riutilizzabili in fibra naturale;
  • Guanti struccanti;
  • Spugne naturali;
  • Dispositivi elettronici (ad es. saune facciali, spazzoline con le testine rotanti);
  • Spazzoline in setole naturali;
  • Pad esfolianti;
  • Pennelli per la stesura dei trattamenti.

Che tu sia più affine a quella tradizionale o a quella orientale non fa troppa differenza, l’importante è che tu segua costantemente una corretta skincare routine, volendo associata ad un buon massaggio o accessorio, in modo da mantenere più possibile la pelle in salute e, di conseguenza, ottenere risultati migliori anche con il trucco!
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Eri a conoscenza dei due tipi di detersione?
Ti senti più affine alla skincare routine tradizionale o a quella coreana?
A presto!

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