La nuova tecnica innovativa per creare cosmetici autoconservanti di Lush

Cosmetici autoconservanti di Lush

Le cose belle accadono quando meno te lo aspetti e giovedì 21 luglio 2017, io e Giorgia (link al suo blog qui, click!) ne abbiamo avuto la conferma!
Siamo state invitate nella bottega genovese (link alla pagina facebook qui, click!) per conoscere da vicino la nuova tecnica innovativa per creare cosmetici autoconservanti di Lush e provarli per testarne la loro reale efficacia…

Cosmetici autoconservanti di Lush

Il pomeriggio si è aperto in compagnia di Arianna che ci ha spiegato il motivo di questa scelta
Se tu non lo sapessi, il 70% dei cosmetici Lush hanno una formula autoconservante e si trovano sotto forma solida ovvero non contengono acqua, il che permette di non avere proliferazioni di batteri…
Per quanto riguarda invece i prodotti liquidi, per essere mantenuti freschi, nelle loro formulazioni sono presenti quantità minime di conservanti chimici che permettono di farli durare più a lungo…

Cosmetici autoconservanti di Lush

Molti clienti Lush preferirebbero evitare l’utilizzo di conservanti chimici perciò sono stati eliminati da alcune formulazioni attraverso il ribilanciamento degli ingredienti che le compongono senza compromettere le caratteristiche dei cosmetici…
Il trucco sta’ nel ridurre al minimo l’acqua presente nei singoli prodotti agendo in varie maniere: o li si converte in cosmetici solidi, o si aggiungono ingredienti come l’argilla, la calamina, il talco o il caolino che vanno ad assorbire “l’acqua libera” oppure, come nel caso del balsamo BIG II, si aumenta la quantità di sale per ottenere un composto alcalino che non sta’ assolutamente simpatico ai microrganismi…

Cosmetici autoconservanti di Lush

Arianna ci ha mostrato i primi prodotti che da Luglio 2017 potrai trovare anche in versione autoconservante ovvero: Mask of Magnaminty, Ocean Salt, Dream Cream e Sympaty for the Skin…

Cosmetici autoconservanti di Lush

Per differenziare questi cosmetici dalla versione contenente conservanti chimici è stata inserita la dicitura Autoconservante o Self Preserving (indicata sulle confezioni con la sigla SP) e l’illustratrice inglese Charlotte Day (link al suo sito qui, click!) ha ideato delle etichette a tema botanico dedicate alla collezione che a mio parere sono davvero deliziose!

Cosmetici autoconservanti di Lush

Ad arricchire la linea Self-Preserving ( clicca qui per leggere maggiori informazioni, click!) troviamo anche la borsa con stampa floreale in cotone 100% ed il raffinato knot wrap da utilizzare come accessorio oppure come alternativa sostenibile per confezionare i regali…

Cosmetici autoconservanti di Lush

Io, Giorgia ed Arianna ci siamo divertite a capire la differenza tra la formulazione autoconservante e quella tradizionale di Mask of Magnaminty: la prima, che puoi visionare sulla mia mano sinistra, è sicuramente più cremosa ed idratante grazie all’alta percentuale di miele contenuto al suo interno, mentre la seconda, sulla mia mano destra, risulta più asciutta e l’effetto mentolato spicca maggiormente…
Nella seconda parte del pomeriggio Elena ci ha fatto gentilmente provare un trattamento viso utilizzando prodotti autoconservanti…

Cosmetici autoconservanti di Lush

Dopo avermi struccato il viso con il latte detergente 9 to 5, Elena ha effettuato un leggero scrub utilizzando Ocean Salt sulla mia pelle mista e sensibile…

Cosmetici autoconservanti di Lush

A viso risciacquato mi ha applicato un leggero strato di Mask of Magnaminty che ho lasciato agire per una decina di minuti e dopo aver rimosso la maschera, Elena ha terminato il mio trattamento vaporizzandomi il tonico Eau Roma Water

Cosmetici autoconservanti di Lush

Il pomeriggio è terminato con i nostri selfie di rito ed un pieno di campioncini interessanti da provare…

Cosmetici autoconservanti di Lush

Eri al corrente della motivazione che ha spinto Lush a creare cosmetici solidi?
Cosa ne pensi a riguardo dei conservanti chimici?
A presto!

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