Ingredienti da evitare negli inci cosmetici:

INCI

In questo articolo ti fornirò alcune semplici linee guida per imparare a leggere e decifrare l’etichetta di un qualsiasi prodotto cosmetico
Essa è composta da diverse parti, alcune di facile comprensione (come il nome del prodotto, l’azienda, la descrizione, il modo d’uso, la quantità contenuta ed il paese di creazione) ed altre meno come l’INCI, il PAO e le certificazioni che vengono attribuite ai prodotti biologici e naturali…
Se credi di aver bisogno di approfondire l’argomento non ti resta che continuare con la lettura!

Cos’è l’INCI:

L’inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è la lista degli ingredienti cosmetici presente in ogni prodotto, disposti in ordine decrescente.
Al primo posto viene indicato l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa.
Al di sotto dell’1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.
Gli ingredienti di derivazione vegetale che non hanno subito processi chimici sono espressi tramite il loro nome botanico latino, seguito dalla parte di essi utilizzata, in lingua inglese.
Le sostanze che, invece, hanno subito un intervento chimico hanno un nome inglese.
I coloranti sono indicati sempre in fondo, con la sigla C.I., che sta per colour index, seguita da un numero identificativo. Fanno eccezione i coloranti per capelli, che devono sempre essere indicati col loro nome chimico inglese.

Gli ingredienti che sarebbe meglio evitare di usare in quanto dannosi per la nostra pelle sono:
-petrolatum (petrolati);
-paraffinum liquidum (paraffina liquida);
-quasi tutte le cose che finiscono in -one, -thicone oppure -siloxane (siliconi);
-tutti i numeri dispari (nell’ottanta per cento dei casi sono sostanze dannose);
-i PEG e PPG -i DEA, MEA, TEA, MIPA;
-l’EDTA (es. tetrasodium EDTA);
-il carbomer assieme a radici quali crosspolymer o acrylate(s) o styrene o copolymer o nylon;
-la triethanolamine;
-il triclosan, DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea,formaldheyde, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone,sodium hydroxymethylglycinate -chlorexidine -nonoxynol o poloxamer;
-le C seguite da un numero dispari identificano ingredienti sintetici, come pure iso-;
-i -trimonium e i -dimonium sarebbero da evitare, come anche i glycol.

Come scoprire velocemente se il prodotto che pensi di acquistare o che possiedi è dannoso o meno per la pelle:

In questa sezione del sito EcoBioControl (clicca qui) fondato dall’esperto di chimica Dott. Fabrizio Zago puoi:
-cercare i nomi dei singoli ingredienti cosmetici o per la detergenza;
-cercare la formula intera di un prodotto.

MisterDomain.EU

Se accanto al singolo ingrediente ti appare:
-un pallino verde vuol dire che puoi stare tranquilla;
-un pallino giallo significa che è accettabile;
-un pallino rosso è meglio evitare di utilizzarlo.

Imparare a leggere un’etichetta:

Nella foto riportata a titolo esemplificativo, vengono indicati con il rettangolo rosso in alto l’INCI e con quello in basso la scadenza o PAO, altro elemento importante da tenere sotto controllo dal momento in cui si inizia ad utilizzare un cosmetico e viene espressa in mesi:

INCI

Certificazioni:

Solitamente sui cosmetici prodotti di marchi biologici e naturali sono indicati anche ulteriori loghi che rappresentano le certificazioni ovvero gli standard che vengono rispettati…

Di seguito ti indico alcune sigle delle certificazioni più utilizzate…

Certificazioni italiane:
-ICEA;
-CCPB;
-AIAB;
-Demeter.

Certificazioni europee:
-Cosmos;
-Ecocert;
-BDIH;
-Ecolabel UE;
-Natrue;
-Soil Association;
-Bioforum.

Certificazioni che escludono i test sugli animali:
-LAV;
-Cruelty free.

In ogni caso ti consiglio di controllare sempre l’INCI dei cosmetici che intendi utilizzare in quanto spesso anche tra i marchi di cosmetica tradizionale non certificati puoi trovare prodotti molto validi!

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