Abbronzatura consapevole

Abbronzatura consapevole

Nelle precedenti guide della sezione TOPICS ti ho fornito molte basi per comprendere a pieno il tema della pelle ed oggi ti darò alcune ulteriori linee guida sull’argomento abbronzatura consapevole
Durante i mesi freddi, specie nelle zone entro la fascia climatica italiana, è meglio evitare di schermare la cute in modo da farla lavorare al meglio e lasciarle sintetizzare in maniera corretta la vitamina D…
Più o meno a tutte le persone, come arriva la bella stagione, piace stendersi sotto ai raggi del sole per intensificare il colorito della pelle che ci rende più belli e felici…
Ma in questo caso ricordati che è importante usare con buon senso una crema con fattore di protezione solare fin dalle prime esposizioni al sole altrimenti si può andare in contro a repentine scottature, fotosensibilizzazioni, invecchiamento cutaneo, iperpigmentazione o addirittura all’insorgenza e gravi malattie della pelle…
Almeno mezz’ora prima di ogni tintarella è importante applicare la giusta quantità di protezione solare sulla cute asciutta, la quale dovrebbe corrispondere a quella utilizzata durante i test che determinano gli spf, ovvero 2 grammi per il viso e 30-35 grammi per l’intero corpo…
Come tutti sappiamo, è meglio abituarsi gradatamente e limitare l’esposizione al sole durante le ore più calde della giornata, ovvero quelle comprese tra le 12 e le 15, soprattutto per le persone anziane, i bambini e le donne in gravidanza…
E’ importante passare questi momenti insieme all’indispensabile compagnia di una bevanda necessaria per compensare i liquidi che perdiamo attraverso la sudorazione, un bel paio di occhiali da sole dotati di lenti con filtro UVA-UVB, un cappello o un prodotto protettivo per i capelli, un buon cosmetico con filtro solare da riapplicare all’occorrenza e tanta voglia di rilassarsi…
Per quanto riguarda le creme, lozioni etc. la cosa più importante è capire a quale fototipo apparteniamo in modo che la scelta della protezione solare risulterà più semplice…

Abbronzatura consapevole – fototipi:

In dermatologia le persone vengono classificate in sei fototipi diversi a seconda delle caratteristiche e della reazione soggettiva all’esposizione ai raggi ultravioletti che sono:

  • Fototipo I ovvero persone dotate di una carnagione molto chiara, spesso con lentiggini, capelli biondi o rossi ed occhi chiari che sviluppa eritemi e tende ad abbronzarsi pochissimo;
  • Fototipo II, soggetti con pelle chiara, capelli biondo scuri o castano chiari ed occhi chiari o scuri che tendono a scottarsi facilmente e ad assumere un colorito dorato;
  • Fototipo III, quello più diffuso in Italia, cioè persone dalla carnagione bruno chiara, capelli castani, occhi chiari o scuri che possono scottarsi con colpi di sole ma la loro abbronzatura risulta omogenea ed evidente;
  • Fototipo IV, soggetti dotati di carnagione olivastra o scura, capelli castano scuro o neri ed occhi scuri che ottengono un’abbronzatura intensa;
  • Fototipo V, ovvero persone con pelle bruno olivastra, capelli neri ed occhi scuri che mantengono tutto l’anno un colorito marcato;
  • Fototipo VI, soggetti con la carnagione nera, capelli neri ed occhi scuri, ovvero di razza nera.

Abbronzatura consapevole – protezione solare:

In base alle caratteristiche dei fototipi sono stati studiati i fattori di protezione solare o SPF (dai raggi ultravioletti solari UVA e UVB) che devono essere sempre citati nei prodotti solari, che indicano di quante volte si può prolungare l’esposizione al sole prima che la pelle si arrossi e sono:

  • Bassa: fino a 10;
  • Media: 15, 20 o 25;
  • Alta: 30 e 50;
  • Molto alta: 50+.

Ti informo che la dicitura schermo totale è vietata in quanto la protezione del 100% non può essere garantita da nessun prodotto…
Riassumendo:

  • Fototipo I -> protezione molto alta;
  • Fototipo II -> protezione da alta a molto alta;
  • Fototipo III -> protezione da media ad alta;
  • Fototipo IV -> protezione media;
  • Fototipo V -> protezione media;
  • Fototipo VI -> protezione bassa o media.

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E’ molto importante che i bambini, durante i primi 5 anni di età, utilizzino sempre una protezione molto alta in quanto il rischio di aumentare la crescita di tumori della pelle da adulti è legato alle ustioni sviluppate da piccoli….

Abbronzatura consapevole – filtri solari:

Durante la formulazione, per ottenere un cosmetico solare, è necessario inserire degli ingredienti che preservino la cute dall’invecchiamento precoce ed altri in grado di ridurre la quantità di radiazioni solari che penetrano nella pelle, ovvero i filtri solari
Essi possono essere:

  • Fisici o minerali molto utilizzati in cosmesi naturale (ad es. l’ossido di zinco o il diossido di titanio), schermano tutti i raggi solari e creano una barriera che riflette tutte le radiazioni non provocando il surriscaldamento dell’epidermide;
  • Chimici o di sintesi penetrano nella cute e simulano il meccanismo della melanina assorbendo energia dai raggi solari che restituiscono sotto forma di calore.

Entrambe le tipologie vanno scelte con estrema cura in quanto, a seconda della loro formulazione, possono contenere ingredienti nocivi per l’ambiente o, come nel caso dei filtri chimici, molecole che potrebbero interferire con il sistema endocrino
Ti consiglio di fare attenzione anche alle sostanze presenti come filtri fisici sotto forma di nanomateriali, segnalati con la sigla nano tra parentesi seguita dalla loro denominazione, che essendo di dimensioni molto molto piccole con capacità penetrative elevatissime, attraverso studi pubblicati nell’ultimo periodo, sembrano essere fonte di rischio per la pelle…
Anche per questa guida è tutto e se non vuoi perderti la pubblicazione delle prossime ricordati di iscriverti al blog!
Eri a conoscenza della classificazione dei fototipi?
Sei solita utilizzare prodotti solari con filtri chimici o fisici?
A presto!

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